Categoria: Tecniche pittoriche

I colori dell’autunno

 

I colori dell’autunno

 

L’autunno è arrivato portando con sé nuovi colori tonalità calde e avvolgenti, la luce cambia ti tinge di romantiche atmosfere! La tavolozza della natura è composta prevalentemente da:

ocra un colore universale che sta bene con tutto …. riscalda i colori freddi, da luce calda, i gialli di cadmio scuro, rosso cremisi, melanzana, borgogna due colori che si ottengono miscelando il rosso e il blu variando le proporzioni provate…vi sorprenderete nel vedere quante tonalità escono fuori! I blu scuri, i verdi caldi e le tonalità della terra di Siena bruciata con una maggiore quantità di rosso da non confondere con la terra di Siena tendente al giallo.

Con pochi colori miscelati tra loro si possono ottenere illustrazioni o dipinti molto interessanti e vibranti di luce! Vi lascio un piccolo esempio della tabella colori autunnali. Per vedere le illustrazioni vi rimando alla categoria illustrazioni.

La sanguigna

 

La sanguigna è un materiale da disegno tra i più antichi insieme al carboncino. Difatti chi usa il carboncino non disdegna questa affascinante tecnica che permette di realizzare opere d’effetto! a tal proposito vi invito a leggere l’articolo sui carboncini gli esercizi di riferimento sono gli stessi.

Si trova in commercio sotto forma di matita o quadrello che regala un effetto di colore più carico e intenso di rosso, poiché la matita è composta da ossido di ferro, ematite e gomma arabica come collante a seconda di quest’ultimo l’effetto varia. Più polveroso adatto alle sfumature o una mina più dura per impostare il disegno. Nell’antichità si possono trovare testimonianze nell’arte rupestre,

arte rupestre

nel corso dei secoli grandi artisti hanno utilizzato la sanguigna ad esempio Leonardo, Michelangelo.

Cleopatra Michelangelo

La matita sanguigna dà il meglio di sé utilizzata su carta da spolvero, di colore giallino chiaro. molto interessante notare la combinazione di colori ovvero matita per impostare il disegno, sfumare creare ombre e volumi, il quadrello per rafforzare il colore e per campire ampi spazi.

Personalmente ho trovato a dir poco affascinante questa tecnicaMi ha rapito il cuore! Ho iniziato a provarla su vari tipi di carta, bianca non mi ha entusiasmato molto al contrario quella gialla…mi ha esaltato!!!Utilizzata con la comune matita grafite è interessante dona un colore particolare, incisivo, divertente è stato disegnare i personaggi manga, gli conferisce un certo allure!!!

Cosa dire di più? Compratela, la trovate in cartoleria ad un prezzo irrisorio, la carta da spolvero invece costa un pochino di più  ….ma esercitatevi con la carta semplice è meglio!

Divertitevi sempre!

Impostare il personaggio

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Ciao a te che mi stai leggendo ^__^

oggi inizierò a parlarvi delle proporzioni fu Policleto scultore greco del 450-420 a.C. a stabilire il canone di bellezza classico con il suo trattato “Kànon”, seguito per molti secoli come riferimento di perfezione delle forme basato su severi calcoli matematici, purtroppo al giorno d’oggi non ci sono rimaste che copie delle sue opere.

 Non vi spaventate, non ci metteremo a fare calcoli ed equazioni!!! Piuttosto prendiamo la matita hb per impostare il disegno e partiamo!

Possiamo aiutarci con il manichino (lo trovate nei negozi di belle arti e non solo), all’inizio lo odierete a morte perché vi sembrerà di non riuscire ad esprimervi liberamente ma posso assicurarvi che con il tempo vi verrà naturale impostarlo e noterete come il vostro personaggio risulterà armonioso inoltre vi aiuterà a visualizzare la postura del personaggio senza commettere errori.

 Per prima cosa prendiamo come riferimento la testa del personaggio, alta circa 2 cm e svilupparla per 7 volte.

schema delle 7 teste

Non abbiate timore di fare tanti cerchi, in tutte quelle linee troverete la vostra è un modo anche per rendervi conto delle dimensioni che potreste ottenere dal personaggio, la massa che occuperà nello spazio a seconda della grandezza del cerchio ovviamente.

Ora, schizzate il manichino decidendo la postura, disegnate le articolazioni, ovvero le ellissi: spalle, gomito, polsi, gambe, ginocchio, caviglie.

Definite i volumi del corpo utilizzando dei cilindri stretti le braccia, cilindri un pò più larghi per le gambe, le proporzioni cambiano nel caso di personaggio femminile o più grandi se maschile.

Fatene tanti, come sempre non abbiate paura di sbagliare disegnate, disegnate e se non fosse chiaro…disegnate!!! Aiutatevi con le riviste di moda, concentratevi sul corpo senza pensare ai dettagli del viso ecc… quelli li faremo più avanti.

Un esercizio facile, facile, per farvi prendere confidenza con le proporzioni è quello di ricalcare utilizzando la carta da geometra, (per intenderci quella trasparente che utilizzavamo anche a scuola!) ponendola sopra le foto e tracciando i volumi del corpo, lasciando stare i dettagli quelli li studieremo più avanti!

Come sempre divertitevi e disegnate sempre.

 

 

I carboni

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I carboni

 

Il carbone è probabilmente il materiale più antico usato dall’uomo per disegnare, basti pensare ai ritrovamenti di arte rupestre nelle caverne! Certamente sono opere semplici, realizzate con pochi tratti ma incisivi.

Arte rupestre caverne di Lascaux

In passato i pittori preparavano da soli i carboncini tenendo presente che la “durezza” variava a seconda del legno utilizzato; per schizzare usavano un carboncino molto morbido e friabile, la fusaggine, che lasciava molta traccia sulla carta o sulla tela e poteva essere rimosso facilmente. Dopo il fissaggio terminavano con il carboncino di nocciolo molto duro per definire i dettagli.

Questa tecnica non permette una definizione sottile e precisa come per la matita grafite perché il tratto è largo ed intenso.

Con il termine carboncini rientrano altri strumenti:

  • Il carboncino
  • Il carbone pressato
  • La fusaggine
  • La sanguigna
  • La barretta Contè

 

La matita carboncino

 

Si presenta come la matita tradizionale con la differenza di essere leggermente più grossa in quanto la mina grafite è sostituita dal carbone pressato, di diversa durezza permette di eseguire lavori molto raffinati, in genere viene utilizzato per la ritrattistica.

Studio testa di leda. Leonardo Da Vinci.

 

In generale si può utilizzare con tutte le tecniche pittoriche poiché la sua consistenza legata da un componente grasso le permette di non “sbiadire” del tutto dal supporto.

Si preferisca utilizzare una carta ruvida o semi ruvida a seconda dell’effetto che si vuole ottenere, più o meno sgranato. Provate anche la carta pacco dalla parte ruvida oppure la carta da cucina … si possono ottenere effetti interessanti. Non è indicato il foglio liscio o la carta trasparente da ricalco perché il pigmento scivola!

Ricordatevi di temperare spesso la matita per mantenere uniformità di tratto e per rifinire i dettagli.

Il carboncino pressato

Si presenta in barrette cilindriche come le matite, la polvere ricavata da legni speciali viene compressa e legata da un debole collante, il pigmento nero molto intenso è identico a quello della matita carboncino. Può variare il colore a seconda del collante utilizzato per cui tenderà al marrone se è gomma arabica, all’ azzurro se da un collante di origine vegetale. La differenza è per ricordare che il colore più freddo, il blu, conferisce una sensazione di profondità mentre un tono più caldo, il marrone, dà un’idea di superficialità.

Il carboncino è uno strumento per mani decise, sicure, per evitare troppe cancellature che rovinerebbero il risultato finale dell’opera.

Potete sfumarlo con l’apposito sfumino, con uno straccio, le dita o per superfici che richiedono una grande campitura con il palmo della mano.

Come sempre provate a disegnare con il carboncino, sono facilmente reperibili sia in cartoleria che nei negozi di belle arti ma soprattutto  non abbiate timore di esprimervi al limite farete arte rupestre, lo dico sempre ai bambini durante i laboratori!!!

Buon divertimento!

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Le matite

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Le matite

 

Prima della scoperta delle miniere di grafite nella seconda metà del xvi secolo i disegni venivano realizzati con gli “Stili” che erano delle verghette costituite da una miscela di piombo e stagno, argento e stagno, ottone. Si utilizzavano inoltre bastoncini di carbone di legno, il carboncino che si utilizza ancora oggi così come la sanguigna o ematite.

Con l’invenzione della matita gli stili caddero in disuso.

Le matite che si trovano attualmente in commercio sono di due tipi:

-Il portamine con mine intercambiabili, molto comode perché non si devono temperare.

-la matita costituita da legno tenero, lapis, con all’interno la mina di grafite.

A seconda della consistenza della grafite si stabilisce la durezza della matita stessa, quindi la consistenza del tratto, morbido, grasso, ecc…

Ci sono due categorie di durezze e quindi di usi:

  • le “H” sono mine dure adatte al disegno tecnico, per rifiniture e per i grigi chiari.
  • le “B” sono mine morbide adatte al disegno artistico, alla scrittura, praticamente sono quelle di uso comune!

Il punto medio è la “HB”, o “hb2”.

Lo schema della durezza delle matite è il seguente:

6h-5h-4h-3h-2h-h-hb-b-2b-3b-4b-5b-6b-7b-8b

Oltre si pasa ai carboncini, di cui parleremo più avanti!!!

Come detto sopra si possono ottenere vari effetti a seconda della matita usata e quindi della durezza della mina:

  • Mine molto morbide per ombreggiature intense, 8b, 7b, 6b
  • Mine morbide per schizzi e disegni artistici 4b,3b, 2b
  • Mine morbide per disegno e scrittura B, Hb
  • Mine dure per disegni tecnici H, 2h, 3h, 4h
  • Mine molto dure adatte per cartografie, litografie e xilografie tutte le H.

Per iniziare a disegnare procuratevi diverse matite, sia B che H, le trovate ovunque!

Se volete copiare una natura morta bisogna schizzarla con la 3b poi si costruisce e si ombreggia con la 2b e si rifinisce nei particolari con la hb. Nella sezione esercizi vi ho postato il disegno per iniziare a prendere confidenza con il mezzo!!!

Inoltre per schizzare un disegno per un dipinto sono indicate le matite morbide ideale è la 3b. 

Ora fate attenzione a come impugnate la matita, ci sono diversi modi e di conseguenza diversi effetti:

per esempio se disegnate appoggiati al tavolo la matita sarà obliqua al foglio, di conseguenza si sarà più minuziosi, potete divertirvi a variare la presa della matita sulla sua lunghezza e vi renderete conto di come cambia il tratto sul foglio.

Se lavorate a cavalletto la matita è quasi parallela alla tela quindi la punta lavora di piatto perciò schizzerete in modo più rapido, riempirete gli spazi (campiture).

In tutto questo non dimenticate il movimento del braccio che accompagna la mano.

 

 

 

 

Ricordatevi inoltre di avere la mano leggera, non calcate perché si può sempre scurire ma schiarire NO NO e NO!

Mi raccomando.

NON TOCCATE ASSOLUTAMENTE IL FOGLIO CON LE DITA

Perché?

Semplice rimarrebbero le impronte poiché la mano ha comunque del grasso!

Non dimenticate poi di “fissare” il disegno con della semplice lacca per capelli!! Trucchetto da disegnatrice e frequentatrice di mostre del fumetto!!!

Bene siamo alla fine adesso divertitevi a disegnare tutto ciò che vi passa per la testa non abbiate timore, nel disegno non esiste lo sbaglio assoluto ma tutto è relativo!!!

Ricordatevi, disegnate, disegnate sempre e ovunque con una semplice matita potrete ottenere risultati stupefacenti!!!