Protagonista di una storia!

La mia cara amica Milena Ziletti, bravissima scrittrice, mi ha reso la protagonista di una sua storia! Una grande emozione ringraziandola del gentile pensiero e delle parole di stima per i miei lavori vi invito a leggere il racconto.

“Conosco Tiziana solo da Facebook, la sua vena artistica e generosa mi ha regalato disegni bellissimi per i miei racconti” Milena Ziletti.

Si racconta che, in un tempo molto lontano, un bellissimo principe fu trasformato in rospo dalla solita strega cattiva. La storia non cambia mai, purtroppo. Fu un rospo fortunato in quanto trovò un bellissimo stagno in collina, dove tutto il paesaggio sembrava magico. Aspettò anni che la bella principessa passasse e lo baciasse, ma non avvenne mai. Passò il tempo e il rospo divenne vecchio e grasso, brontolone con le cicale che facevano troppo rumore, con le zanzare che volavano a pelo d’acqua, ogni cosa lo infastidiva, ormai era solo un vecchio e grasso rospo brontolone che aveva perso la speranza.
Quel giorno di fine primavera, la bella Tiziana, munita di album e matite colorate si incamminava canticchiando per il sentiero che portava allo stagno. I fiori che bordavano il viottolo aprivano le loro corolle al suo passare, per mostrare i loro colori e la loro bellezza, cose che ai suoi occhi di artista non sfuggivano.
Tiziana fu attratta dallo stagno e decise di fermarsi per fare un disegno del posto. Aguzzò le orecchie e sentì il vecchio rospo brontolare con tutto e con tutti. Silenziosamente si avvicinò e lo vide con le zampe gonfie immerse nell’acqua in cerca di refrigerio. Si commosse alla vista di quell’essere, avrebbe voluto accarezzarlo ma… una splendida e dolce libellula, col suo volo silenzioso e artistico si posò proprio sul naso del rospo. Quello si inalberò e aprì i suoi grandi occhi per spaventarla, ma lei rimaneva lì, con le sue ali trasparenti a fare da ventaglio a quel brutto muso arcigno. Tiziana si avvicinava silenziosamente e sul suo blocco schizzava quello che stava vedendo. Era una storia d’amore fra il rospo e la libellula silenziosa che riempiva i fogli bianchi. Il rospo alzò lo sguardo e la vide, capì che quella era la sua principessa, la predestinata, quella che col suo bacio… provò un brivido di piacere, finalmente il tempo dell’attesa era finito. Tiziana allungò la mano per accarezzarlo e la libellula mosse delicatamente le sue ali. Il rospo era indeciso: seguire la libellula che lo aveva fatto innamorare o lascarsi baciare dalla bella principessa? Avrebbe voluto saltare sulla mano di Tiziana e farsi baciare, ma ormai era troppo vecchio per riuscirci. Strizzò uno dei suoi grandi occhi a Tiziana e le disse “peggio per te, dovevi arrivare prima” e con un goffo balzo rincorse la libellula che la stava aspettando.