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Metti un carboncino a merenda!

A merenda ho preso un carboncino nero, uno rosa pallido e ho svuotato la mente da ogni pensiero. La mano tratteggiata senza una meta precisa mi guidava il sentimento, gli occhi erano persi in altri ricordi. Alla fine ritrovo la lucidità e quasi non credi a ciò che hai di fronte! Domandandoti se sei davvero tu.

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Le matite

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Le matite

 

Prima della scoperta delle miniere di grafite nella seconda metà del xvi secolo i disegni venivano realizzati con gli “Stili” che erano delle verghette costituite da una miscela di piombo e stagno, argento e stagno, ottone. Si utilizzavano inoltre bastoncini di carbone di legno, il carboncino che si utilizza ancora oggi così come la sanguigna o ematite.

Con l’invenzione della matita gli stili caddero in disuso.

Le matite che si trovano attualmente in commercio sono di due tipi:

-Il portamine con mine intercambiabili, molto comode perché non si devono temperare.

-la matita costituita da legno tenero, lapis, con all’interno la mina di grafite.

A seconda della consistenza della grafite si stabilisce la durezza della matita stessa, quindi la consistenza del tratto, morbido, grasso, ecc…

Ci sono due categorie di durezze e quindi di usi:

  • le “H” sono mine dure adatte al disegno tecnico, per rifiniture e per i grigi chiari.
  • le “B” sono mine morbide adatte al disegno artistico, alla scrittura, praticamente sono quelle di uso comune!

Il punto medio è la “HB”, o “hb2”.

Lo schema della durezza delle matite è il seguente:

6h-5h-4h-3h-2h-h-hb-b-2b-3b-4b-5b-6b-7b-8b

Oltre si pasa ai carboncini, di cui parleremo più avanti!!!

Come detto sopra si possono ottenere vari effetti a seconda della matita usata e quindi della durezza della mina:

  • Mine molto morbide per ombreggiature intense, 8b, 7b, 6b
  • Mine morbide per schizzi e disegni artistici 4b,3b, 2b
  • Mine morbide per disegno e scrittura B, Hb
  • Mine dure per disegni tecnici H, 2h, 3h, 4h
  • Mine molto dure adatte per cartografie, litografie e xilografie tutte le H.

Per iniziare a disegnare procuratevi diverse matite, sia B che H, le trovate ovunque!

Se volete copiare una natura morta bisogna schizzarla con la 3b poi si costruisce e si ombreggia con la 2b e si rifinisce nei particolari con la hb. Nella sezione esercizi vi ho postato il disegno per iniziare a prendere confidenza con il mezzo!!!

Inoltre per schizzare un disegno per un dipinto sono indicate le matite morbide ideale è la 3b. 

Ora fate attenzione a come impugnate la matita, ci sono diversi modi e di conseguenza diversi effetti:

per esempio se disegnate appoggiati al tavolo la matita sarà obliqua al foglio, di conseguenza si sarà più minuziosi, potete divertirvi a variare la presa della matita sulla sua lunghezza e vi renderete conto di come cambia il tratto sul foglio.

Se lavorate a cavalletto la matita è quasi parallela alla tela quindi la punta lavora di piatto perciò schizzerete in modo più rapido, riempirete gli spazi (campiture).

In tutto questo non dimenticate il movimento del braccio che accompagna la mano.

 

 

 

 

Ricordatevi inoltre di avere la mano leggera, non calcate perché si può sempre scurire ma schiarire NO NO e NO!

Mi raccomando.

NON TOCCATE ASSOLUTAMENTE IL FOGLIO CON LE DITA

Perché?

Semplice rimarrebbero le impronte poiché la mano ha comunque del grasso!

Non dimenticate poi di “fissare” il disegno con della semplice lacca per capelli!! Trucchetto da disegnatrice e frequentatrice di mostre del fumetto!!!

Bene siamo alla fine adesso divertitevi a disegnare tutto ciò che vi passa per la testa non abbiate timore, nel disegno non esiste lo sbaglio assoluto ma tutto è relativo!!!

Ricordatevi, disegnate, disegnate sempre e ovunque con una semplice matita potrete ottenere risultati stupefacenti!!!