Tag: seppia

Gemini

Ed ecco il risultato di stamattina! Sapevo che mi avrebbe fatto dannare ma alla fine ci sono riuscita. L’elmo di Gemini, il più bello, a mio avviso poiché esprime l’eterno dualismo dell’animo umano. In bilico tra bene e male, luce ed ombre. Con un richiamo al teatro greco con le maschere. Carboncini su carta ocra.

La principessa e il pirata

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La principessa e il pirata

 

“Aoiki toware hime” ovvero La principessa e il pirata è un manga shoujo d’avventura non solo per ragazze a mio avviso anche voi maschietti potreste apprezzarlo! Scritto dalla mangaka Yui Ayumura, inedita in Italia è scaricabile gratuitamente sul sito www.scanduzioni.altervista.org

La trama è semplice ma efficace, il pirata Raju rapisce la principessa Matsurika, portandola sulla sua nave, dove fanno la comparsa altri personaggi, ognuno con il suo vissuto e la sua motivazione per seguire il capitano in questa impresa. Tutto questo per sacrificarla sull’altare degli dei…già ma perchè?? come mai il principe Orland del regno confinante la segue con tanta ostinazione??!! Inizia così un viaggio ricco di avversità, di false apparenze e di una presa di coscienza delle proprie responsabilità. Il rapporto tra i personaggi mi è piaciuto molto,Raju e Matsurika crescono insieme, si confrontano, i disegni sono di stile moderno quindi dimenticatevi, occhioni luccicanti, retini a profusione quelli ormai sono un lontano ricordo!!! Giustamente con il tempo anche i disegni segnano un’epoca e la rendono facilmente individuabile, a pensarci è incredibile!!!

Il bellissimo pirata Raju, matita sanguigna e seppia

Inutile dirvi che mi ha ispirato una cifra!!! potevo non disegnare il bellissimo Raju? NOOOO!! per cui ho preso sanguigna e seppia (non per fare un soutè…anche sé….ha sempre il suo perché!!!!) ho lasciato che il cuore salpasse per il mare della fantasia. In conclusione vi consiglio di correre a scaricarlo per leggere una bella storia!

La ragazza con l’orecchino di perla

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La ragazza con l’orecchino di perla

 

Quando si vuol studiare la luce il pensiero corre immediatamente alla scuola fiamminga, uno dei quadri rappresentativi è  “La ragazza con l’orecchino di perla” hanno scritto un libro, molto interessante e il relativo film.Mi sono avvicinata all’opera con timore reverenziale poiché come fai ad eguagliare tanta bellezza e maestria? Non si può! Ho iniziato a schizzare il volto, la postura, il turbante a tal proposito all’ epoca del quadro scoppiò la moda di farsi ritrarre con costumi esotici, la trovo una cosa assai carina! Pensando a come colorarla ho preso senza indugio le matite quindi  ho schizzato con la matita grafite hb, per la precisione la matita porta mine perché volevo un tratto sottile e nitido, riprendendo i contorni con la sanguigna, quella della Fila perché ha una mina più dura e per sfumare ho usato la matita della koor- i- noor, la migliore in assoluto per questo lavoro, piano piano ho sfumato e aggiunto colore e sfumato ancora stando sempre attenta a non esagerare basta veramente poco per fare un pastrocchio. Il quadro originale era davanti a me…o meglio appoggiato alla mia personale assistente pelosa!!!!

Disegnando gli occhi sono rimasta affascinata dal colore un verde con del nocciola, la trasparenza è impressionante così come l’intensità. Continuando il disegno ti rendi conto della cura del dettaglio di ogni singola piega del turbante, delle damascature nella parte finale. Per la perla ho accennato la luce del riflesso lasciando il resto della perla con il seppia, la sanguigna ed il carboncino. Il turbante non è solo blu ma c’è del giallo, della terra, miscelati danno un turchese. I giochi di chiaroscuro sono un qualcosa di fenomenale, lo si nota nel particolare dell’orecchio, della piega della testa, si legge del giallo per farla “uscire fuori” e della schiena un colore scurissimo per farla risaltare, a tal proposito ad un certo punto mente sfumavo la sanguigna mi sono fermata ho osservato il disegno e ho deciso di passare allo sfondo. Meglio non scurire troppo il viso altrimenti viene un mascherone, poveretta! Ho preso il quadrello di sanguigna e inizio a passarla di piatto sul foglio, pochi tocchi per sfumare e…il viso di lei si è illuminato!! Incredibile, senza parole a quel punto ho scurito un pochino con il carboncino e fatto, la mia ragazza è finita!!!

 In conclusione posso dire che più lo guardavo il quadro e più mi affascinava, in modo particolare lo sguardo della ragazza mi ha colpito l’anima perché pensavo ad un certo punto chissà cosa stava pensando? Chissà cosa faceva quel giorno o dopo, il tempo com’era? Le piaceva posare? Per questo motivo mi sono accorta che la “mia” ragazza aveva uno sguardo diverso dall’originale avrei potuto cambiarlo ma…no lei è mia. È il mio sentire di quel momento. Non ho mai fatto copie fedelissime perché ritengo inutile scimmiottare la perfezione di opere immortali, la cosa migliore è esprimere il proprio sentimento questa è l’anima della  pittura.

  • Questi sono i materiali utilizzati:
  • Matita e quadrello di sanguigna, matita seppia, matita carboncino e sfumino.

    Ho iniziato a ricalcare il disegno con la matita sanguign

     

 

 

 

 

 

 

 

  • Coloro piano piano il viso senza eccedere con la sanguigna, le ombre le aggiungerò dopo con la seppia.

    Completo la ragazza con le ombre usando la seppi

     

 

 

 

 

 

 

 

  • Mi concentro sullo sfondo per avere una visione d’insieme.

     

Ultimo l’opera con l’aggiunta del carboncino per dare profondità.